FONDO Palumbo

PalumboMarcelloNato a Napoli nel 1920, laureato a Roma in giurisprudenza, Marcello Palumbo ha esercitato il giornalismo in forma pubblicistica dal 1938, e in maniera professionale dal 1945, quando, di ritorno dall’internamento nei Lager di Polonia e di Germania, dove fu deportato dopo l’8 settembre 1943 come ufficiale di complemento fino alla fine della guerra, si è formato alla bottega del “Giornale della Sera”, uno dei quotidiani di maggiore successo del dopoguerra, avendo maestri insigni che hanno lasciato tracce indelebili nella storia del giornalismo italiano, tra i quali meritano di essere ricordati in particolare Virgilio Lilli, Giovanni Artieri, Alberto Spaini, Salvatore Aponte, Orsino Orsini. In quel periodo inizia l’esperienza di redattore parlamentare, seguendo i lavori della Costituente, e di inviato speciale. In tale funzione ha modo di compiere molti viaggi all’estero, e nel 1948 è al seguito di De Gasperi nelle sue missioni a Bruxelles e a Parigi, dove, a conclusione del colloquio dello statista italiano con Robert Schuman, viene ammesso nello studio del ministro degli esteri francese al Quai d’Orsay. Nel 1949, nel pieno contesto della “cortina di ferro”, assiste a Budapest al processo Rajk, una delle “purghe” di tipo stalinista, all’epoca in voga nei paesi satelliti dell’URSS, per stroncare l’ “eresia” titoista.
Lavora successivamente in vari altri giornali, tra cui il “Quotidiano” il “Momento Sera”, il “Giornale d’Italia”, il “Corriere Mercantile”, e svolge collaborazioni a “Il Tempo”, “La Stampa” ed altri media, tra cui la Rai-Tv, con servizi sulla Comunità Europea.
Al tema Europa dedica molta parte della sua attività professionale e editoriale, pubblicando volumi di specifico contenuto europeistico. Tra gli altri, l’annuario “Agenda Europea” che esce negli anni dal 1960 al 1975, “Il giornalista in Europa” e, in collaborazione con esponenti della cultura e della politica, l’opera “Europa, padre e figli”.
Nel 1961 si fa promotore dell’Associazione Giornalisti Europei, organizzando, l’anno successivo a San Remo, il primo congresso dell’AGE al quale partecipano i rappresentanti della stampa dei sei Paesi della Piccola Europa, a cui si sono aggiunti successivamente tutti gli altri entrati a far parte dell’Unione europea, nonché alcuni dei Paesi candidati. Nel 1985 è stato insignito del premio per il “Giornalismo europeo”.
Ha creato e diretto, insieme al figlio Luigi, la rivista “Parioli Pocket”. Membro del Consiglio Nazionale  dell’Associazione Nazionale Ex Internati, ha ricoperto l’incarico di Direttore responsabile della rivista “Noi dei Lager” (bollettino ufficiale dell’A.N.E.I.) dal 2008.

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