Insurrezione delle donne carraresi (7 luglio 1944 – 7 luglio 2017) di Pierpaolo Ianni

La nostra Associazione ha il merito, grazie alla mostra itinerante sulle “Donne decorate di Medaglia d’Oro al Valor Militare”, di aver contribuito a far conoscere a Roma e in altre importanti città italiane il ruolo delle donne durante la seconda guerra mondiale. Si tratta di donne coraggiose che hanno dimostrato con determinazione di sapersi opporre alla ferocia della guerra e di saper lottare perché una nuova società fondata sui valori della democrazia fosse possibile.
Durante il secondo conflitto mondiale molte sono state le donne internate nei campi di concentramento, molte quelle che hanno aiutato e assistito le brigate partigiane anche con funzioni operative durante la Resistenza. Alcune di loro, dopo la fine della guerra, sono state elette come membri dell’Assemblea Costituente come Teresa Mattei, oppure Teresa Noce, internata in un campo di concentramento nazista.
Tra gli episodi più significativi che dimostrano il valore e l’importanza avuta dalle donne nella lotta di liberazione vi è l’anniversario che si celebra ogni anno a Carrara per onorare la memoria delle donne carraresi che seppero opporsi al diktat tedesco del 7 luglio 1944. L’insurrezione delle donne di Carrara è un grande esempio di lotta che si avvale non delle forza delle armi, ma del coraggio e della capacità di essere comunità, di fare rete, mettendo in inferiorità un avversario con la forza d’urto dell’agire in gruppo, con il grido delle madri che si ribellano alla follia della guerra. Tale atto di coraggio rappresenta un avvenimento importantissimo nella storia della città di Carrara.
Nell’estate del 1944, nel pieno dell’occupazione nazi-fascista, compare un bando di sfollamento. Il Comando tedesco ordina che venga evacuata la città di Carrara, ad esclusione delle famiglie degli operai impiegati nell’Organizzazione Todt che stanno fortificando le difese della Linea Gotica occidentale. Le forze di occupazione vogliono che il territorio carrarese diventi una gigantesca “no man’s land” che consenta alle loro truppe di muoversi liberamente. La città di Carrara, in quel momento, ospita migliaia di sfollati provenienti dalle città vicine come Massa, Viareggio e La Spezia duramente colpita dai bombardamenti. La popolazione sta sopportando da anni le privazioni e le sofferenze della guerra. L’11 luglio 1944 le donne partendo da Piazza delle Erbe (la piazza del mercato ortofrutticolo della città) sono determinate e inflessibili, raggiungono il Comando tedesco. Forti davanti alle mitragliatrici tedesche si ribellano all’ordine imposto dagli occupanti.
Come ricordato nella motivazione della Medaglia d’Oro al Merito Civile concessa alla città di Carrara “le donne carraresi offrirono un ammirevole contributo alla lotta di Liberazione organizzando una coraggiosa protesta contro l’ordine delle forze di occupazione tedesche di sfollamento della città”.
L’insurrezione delle donne carraresi costringe le autorità nazi-fasciste a rivedere i loro piani. I tedeschi ufficialmente non ritirano il bando di sfollamento, ma comprendono che sarebbe stato estremamente difficile attuarlo con una popolazione che dimostra di essere pronta a lottare. La città non viene evacuata e questo atto di coraggio contribuisce a salvare la città di Carrara da ulteriori e più gravi lutti e distruzioni.
(GIANO Storia Memoria Ricerca – In attesa di autorizzazione Tribunale civile di Roma)

Chiedi in comodato d’uso gratuito la mostra itinerante “DONNE decorate di MOVM”

error: Contenuto protetto !!