Biblioteca Lorenzo Lodi

Un’impresa veramente coraggiosa (M.B.)

La biblioteca Lorenzo Lodi venne inaugurata il 16 dicembre del 2011, con poco più di 600 titoli, presso la sede romana dell’Associazione Nazionale Combattenti FF.AA. Regolari Guerra di Liberazione (ANCFARGL). All’inaugurazione erano presenti gli studenti tirocinanti di Roma Tre e Sapienza (Rossella, Valentina, Simona, Silvia), il presidente di Assoarma gen. C.d’A. (c.a.) M. Buscemi che durante i convenevoli di rito definirà la creazione della biblioteca come «una impresa veramente coraggiosa» , l’amb. A. Cortese de Bosis, i soci ex combattenti Orlando Masillo, Mario Mari, Franco Zijno, e naturalmente i parenti dello stesso Lorenzo Lodi, il nipote Stefano, la sorella Zanida, i figli Luca e Marco, ma anche l’amico Franco Mari e la collega Iolanda D’Aiuto, nonché una rappresentanza di carabinieri della stazione Piazza Dante e molti cittadini.

Ma come nasce la Biblioteca?

Era il 2005, il sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale, quando la Sezione di Roma ANCFARGL organizzò un viaggio commemorativo sulla Linea Gotica, a Faenza, Cuffiano, Abbazia, Riolo Terme, Brisighella, Castel san Pietro e Bologna, ripercorrendo i luoghi degli scontri che i fanti dei Gruppi di combattimento Friuli e Legnano ebbero contro caposaldi tedeschi nell’inverno1944/primavera 1945. L’evento fu quindi un motivo di incontro ma anche di ritrovo tra ex combattenti provenienti da tutta Italia, cittadini, sindaci e prelati, che, tutti insieme, poterono ricordare i “se stessi” coinvolti in prima linea sessant’anni prima.
Dopo le commemorazioni, si tornò a Roma e Lorenzo ebbe l’idea di fondare una Biblioteca che potesse, non soltanto conservare le testimonianze dei singoli combattenti, ma anche far conoscere la “Storia” del nostro Paese. Idea che i soci condividorono.
Iniziò la raccolta di quei pochi volumi presenti in Sezione e si richiesero pubblicazioni dalle altre Associazioni presenti sul territorio, cui si aggiunsero lentamente opere, ricordi e decorazioni donate da molti cittadini, mentre pubblicazioni specifiche vennero acquistate con fondi raccolti tra i soci stessi.
Il 28 novembre 2008, scomparve Lorenzo Lodi, l’ideatore di quella che sarebbe stata definita «una impresa veramente coraggiosa». Così, nell’assemblea di fine anno, i soci, all’unanimità, la intitolarono a suo nome.

Da allora, i lavori sono proseguiti con ancora maggiore impegno ed entusiasmo, tanto che, nel 2013, raggiunti gli oltre 3000 titoli in catalogo, la Biblioteca è stata annoverata tra quelle di interesse locale riconosciute dalla Regione Lazio.
Nel 2016, grazie al costante incremento del patrimonio librario, la Biblioteca si è costituita in Associazione Culturale – Onlus e, dal 2018, ha trovato la sua collocazione all’interno dell’Istituto Tecnico Industriale di Stato “Giovanni XXIII”, a Roma Tor Sapienza.
Oggi, l’Associazione fa parte del Sistema Bibliotecario Nazionale di Roma Capitale ed è in continuo aggiornamento e crescita, contando ben oltre 7000 titoli.

Marco Lodi
(aggiornato al 22 febbraio 2020))


Intervista a Marco Lodi e alle studentesse Rossella, Simona, Valentina e Silvia. (a cura di Roberto Mercuri)

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