Comunicato Stampa. Gruppo di combattimento Cremona

In merito al comunicato dell’Ansa Emilia-Romagna dal titolo: “Ravenna, svastica sul monumento partigiano”, ripreso dal Resto del Carlino del 18 febbraio 2020, desideriamo chiedere la seguente rettifica:

Né “Brigata”, né “Divisione”, ma Gruppo di combattimento Cremona. Non partigiani, ma soldati regolari del rinato esercito italiano. Il Gruppo di combattimento Cremona era inquadrato, a tutti gli effetti, nella 8^ Armata Britannica. E a conferma di ciò i militari del Gruppo di combattimento Cremona indossavano divise inglesi compreso l’elmetto piatto. Si riconoscevano come italiani perché sulla spallina sinistra avevano un tricolore e il guidoncino del gruppo (nel caso del Cremona la spiga di grano). Gli altri tre Gruppi di combattimento che entrano sulla linea del fuoco contro i tedeschi sono: Friuli (Castello di Udine), Legnano (Alberto da Giussano) e Folgore (Saetta).

Il Gruppo di combattimento Cremona “entra in linea” contro i tedeschi il 5 gennaio 1945, partendo da Porto D’Ascoli con obiettivo Ravenna. Il Gruppo di combattimento Cremona era l’erede della Divisione Cremona (inquadrata nel 7^ Corpo d’Armata dell’Esercito italiano) che libera la Corsica con inizio dei combattimenti l’11 settembre 1943.

Il Gruppo di combattimento Cremona, al comando del gen. Clemente Primieri, che riposa nello stesso Sacrario di Camerlona (RA), scempiato in questi giorni, di cui la notizia diffusa dall’ANSA, prosegue fino a Chioggia-Venezia liberandole (aprile-maggio 1945) dai nazi-fascisti. 

Roma, 20 febbraio 2020

Presso la Biblioteca Lorenzo Lodi (ex-Gruppo di combattimento Friuli) è disponibile, tra le molteplici pubblicazioni, il volume I Gruppi di combattimento (Cremona- Friuli – Folgore -Legnano- Mantova – Piceno) 1944-1945, Edizioni dell’Ufficio Storico – SME, Roma 2010

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