ITIS Giovanni XXIII Roma Tor Sapienza

L’Istituto Tecnico Industriale Statale “GIOVANNI XXIII” è una struttura scolastica pubblica integrata in un territorio caratterizzato da un’intensa attività artigianale, commerciale e industriale.
L’Istituto è nato nel 1960 e si è sviluppato in sintonia con la struttura economico-sociale della zona, sempre in rapporto dialettico con la realtà sociale in cui opera. Il bacino d’utenza all’interno del quale l’Istituto si pone risulta, comunque, molto più ampio del quartiere di Tor Sapienza. Infatti gli studenti provengono quasi totalmente da quartieri dell’amplissima area sud-est della città dell’ex V, dell’ex VIII e dell’ex VII Municipio per cui le caratteristiche sociali ed economiche sono decisamente differenziate, condizione che rende necessaria una diversificazione delle possibilità di riconoscimento e di intervento sui bisogni dell’utenza.
Anche i servizi inseriti nel territorio risultano diversificati sia nella tipologia, sia nella localizzazione. L’offerta formativa dell’Istituto tiene conto di questa importante caratteristica nella scelta annuale relativa alle risorse da mettere a disposizione dell’utenza ed è aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 14,25 per lo svolgimento delle attività curricolari e nel pomeriggio per lo svolgimento di tutte le attività extracurricolari e di recupero che sono previste e per le quali sono messe a disposizione tutte le strutture.

Per informazioni : radiogiano@bibliolorenzolodi.it oppure +39 351 892 1867
ITIS Giovanni XXIII : Pagina ufficiale


11 novembre 2020 – ore 18:00

Con il procedere della pandemia, con la improvvisa e urgente chiusura delle scuole avvenuta nel mese di marzo 2020, improvvisamente insegnanti e studenti hanno scoperto un nuovo modo di insegnare e apprendere, La Didattica a Distanza (DAD). A settembre, con la riapertura della scuola la DAD ha fatto passi da gigante. In studio docenti, studenti e tecnici dell’ITIS Giovanni XXIII di Roma e del Dip. Studi umanistici della Univ. Roma Tre. Buon ascolto
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(PRIMA Parte)

(SECONDA Parte)


30 maggio 2020 – ore 11:00

Una occasione per acquisire nuove competenze per il mondo del lavoro. In studio Marco Lodi, in collegamento la prof.ssa Marina Rezza (Chimica, ITIS Giovanni XXIII), gli studenti Ramisha Salma, Umberto De Nunzio e l’incursore Massimo Tarquini


12 maggio 2020 – ore 10:00

Una nuova esperienza per studenti, docenti e genitori. A causa del Covid-19 anche la scuola ha dovuto rivoluzionare i suoi metodi di insegnamento. In questa puntata i vari “attori” raccontano le loro esperienze.

Un'esperienza inaspettata: Radio Giano della prof.ssa Claudia Caterini
Mi chiamo Claudia Caterini e sono una precaria della scuola; questo è il mio primo anno presso il nostro istituto, ITIS GIOVANNI XXIII, mi permetto di definirlo un po’ mio perché dove c’è scuola ritrovo il mio habitat.
Siamo nel bel mezzo di una pandemia inaspettata e struggente che ha colpito il pianeta dritto al cuore, l’essere umano si è dovuto ridimensionare, riadattare, reinventare e così ha fatto la scuola. Che cos’è la DAD? Un acronimo che racchiude un’infinità di sfaccettature e una moltitudine di sentimenti, emozioni, tensioni e paure. Proprio tale tematica è stata affrontata durante la trasmissione andata in onda martedì 12 maggio su Radio Giano di Marco Lodi. Grazie al nostro Preside Prof. Arturo Marcello Allega e la preziosa collaborazione della Prof.ssa Anna Merola e del Prof. Marco Pazzanese, ho avuto la possibilità di raccontare viva vox questa esperienza unica nel suo genere.
L’emozione mi ha colpita fortemente, ma ho immaginato di parlare di fronte alle mie classi, dove ogni paura e tensione svaniscono naturalmente incontrando lo sguardo dei miei alunni. La didattica a distanza ci ha messo a dura prova, ma non solo come insegnanti, soprattutto come esseri umani. Essere insegnante non significa impartire delle mere lezioni asettiche, vuol dire creare quell’empatia, quel legame, quell’unione che può essere il ricordo indelebile per la vita di ciascuno di noi.
Nell’intervento da me effettuato nella trasmissione ho tenuto a sottolineare come il contatto umano in questo periodo con i miei alunni sia stato quotidiano e come il mio messaggio fosse volto a far comprendere che la scuola c’è e non abbandona mai i suoi studenti.
Insieme a me ho avuto l’ulteriore possibilità di far partecipare due studenti della mia classe VD, Samuele Costantinopoli e Giordano Lombardo i quali ringrazio per l’impegno, la costanza e la dedizione che mettono incessantemente nel loro operato. Abbiamo passato solo questo anno insieme, ma con assoluta certezza posso dire di aver instaurato un legame profondo legato da un rispetto reciproco che non sempre è facile costruire.
La scuola per me è vita, quando sono con Lei tutti i problemi svaniscono, la campanella che suona, le corse da un piano all’altro, i corridoi immensi da percorrere che segnano ad ogni passo la mia crescita lavorativa ma continuo a sottolineare, soprattutto, umana. Ora in concreto non c’è una campanella, un corridoio da percorrere, c’è un semplice monitor che potrebbe farci diventare asettici, attenzione però, potrebbe, e qui sta a noi riprendere le redini in mano ricostruendo anche se solo virtualmente quell’odore di scuola che pulsa e che è vita.

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